Luigi Filippo Zangoni
21/06/2022
Piacevole scoperta. Il cognome a Lecce è ai più conosciuto, fa piacere tuttavia notare la proposta di una pasticceria ( per alcuni ) " moderna" , in realtà, tenderei a dire semplicemente di " qualità " . La qualità è tangibile e la si assapora. Ho esplorato Lecce e molti dei suoi paesi, da estimatore e "promotore" del pasticciotto, non pochi ne ho mangiati, ma qui per la prima volta, ho trovato l'impiego della vaniglia nella crema pasticcera. Novità che assieme all'utilizzo di amidi al posto della farina e ( probabilmente) del burro al posto dello strutto, proiettano il dolce tipico della tradizione in un nuovo contesto, quello della pasticceria c.d. moderna. Croissant sfogliati e realizzati a regola d'arte, come la choux dei bignè. Si vede lo studio, la conoscenza, la scelta delle mat...